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mercoledì, 02 luglio 2008
 fresco, speziato, affabulatorio. Molto estateduemilaotto.
martedì, 01 luglio 2008
  Il senso del sacro non ha niente ha che vedere con la religione. E' innato, o come direbbe Kant, è una forma a priori attravreso cui filtrare la realtà.
Entrare in una serra, con quel silenzio universale del respiro delle piante piccole, allineate e sorridenti (dentro) rimette in sesto l'anima, i pensieri e il cuore.
In una serra nascono da sole le preghiere e si trabocca di riconoscenza e d'amore, amando il creato indipendentemente dal creatore.
Il battito cardiaco si rilassa, la mente finalmente ha tregua. I polpastrelli delle mani accarezzano l'insalata, che è una metafora galattica per esprimere la pace e il ritmo giusto con cui l'universo vive.
Impossibile non essere animisti là dove tutto nasce.
giovedì, 26 giugno 2008
In questi giorni sto lavorando a stretto contatto con una persona famosa. ci sentiamo quasi tutti i giorni, scriviamo insieme le cose... e ci scambiamo opinioni in maniera diretta e molto serrata. alcuni di voi che mi conoscono un po' di più sanno chi è.
ma non è importante chi sia. quello che invece mi preme raccontare è la sensazione che chiamo notting hill. Una persona famosa ha un aura di fascino che deriva dall'immagine pubblica che ci siamo fatti di lei attraverso i media. la nostra conoscenza di lei, prima di conoscerla, era mediatica e non reale.
poi capita che iniziamo ad interagirci in maniera diretta e sommiamo la ns immagine proiettata a quella che invece diventa ogni giorno più vera. Non è facile spogliarsi dell'idea pregressa.
Per farci in qualche modo conoscere abbiamo anche la tentazione di essere "noi" quelli un po' diversi, o fuori dal coro. e pensiamo che "mai fargli i complimenti", perchè potrebbe sembrare piaggeria e quindi ci metteremmo in una posizione di inferiorità invece che paritetica.
Purtroppo è facile scordarci che abbiamo a che fare con una persona che come noi, esattamente come noi, ha bisogno di "carezze", di condivisione e di semplicità.... e quindi può capitare che ci sentiamo qualunquisti nel dirgli "mi piaci" per timore di essere fraintesi.
Invece oggi l'ho fatto. dopo una telefonata al top dell'energia ho pensato "m'importa una sega se mi frintende". mi piace e glielo dico. come farei se l'avessi conosciuta in ufficio.
e ora mi sento bene, perchè non ho pensato ma ho agito.
Se ho detto cazzate colpa del caldo, non mia!!!
lunedì, 23 giugno 2008
http://www.ilmiolibro.it/default.asp
per il 2009 ci facciamo (ognuno per conto suo) l'AGENDA!!!!
iloveweb:-)
domenica, 22 giugno 2008
...sento che sto trascurando questo blog, per forze di causa maggiore. esistono forze di causa maggiore quando si parla di fare ciò che amiamo, che abbiamo scelto e a cui ci sentiamo molto legati?
La cosa è temporanea. Mi sono accadute situazioni che non potevo neppure immaginare da tanto sono belle. progetti di grande valore (per me). Quindi metto di nuovo la terza, arranco in salita ma voglio vedere questo panorama.
martedì, 17 giugno 2008
per chi mi cerca oggi... e soprattutto per nicogio, lasciare il cell in PVT era pure troppo facile.
così l'ho spezzettato, affinchè solo gli amici potessero recuperarlo.
ecco dov'è:
1) nella casa dell'ultima arrivata
2) dalla romana psicologa che quando racconta nel blog unisce la storia ai meccanismi
3) dalla ragazza che si infrange dolcemente
4) dalla napoletana che dice pane al pane e vino al vino e lo dice benissimo (uffa, questa mi modera! vabbè.... son le prime due cifre di james bond)
5) dal tipo con cui gioco sovente a ping pong
aspetto sms:-) anche da chi pur non stando a roma oggi se sente 'npo romà.
lunedì, 16 giugno 2008
Mi sembra fosse maggio 2005, ma è una di quelle cose che non ci giurerei. ero talmente arrabbiata ma talmente arrabbiata, con te, che mi ci sono voluti tutti questi anni per farmela passare.
mi son sentita calpestata e tradita, dal fatto che parlavi sempre nel nome "del mio bene" e poi, invece, quello che contava, di bene, era il tuo.
In questi anni sapevo, ero certa, ero incrollabilmente sicura che non avresti alzato il telefono, perchè il tuo modo per rinascere è sparire.
Ma c'erano delle cose di cui non abbiamo mai parlato. una in particolare. il mio dolore. la mia cosmica e malcelata disperazione per essermi sentita tradita dalla persona che avevo fatto entrare.
Oggi miracolosamente mi son sentita calma, la rabbia era smaltita e i tempi penso siano maturi. così ti ho scritto e ti ho chiesto un incontro, per parlarti.
Ti parlerò con tranquillità, con la serenità di chi rievoca uno stato d'animo ma fortunatamente è già altrove. Ci vedremo per pranzo e io penso che mangerò un'insalata, quella verde chiara, che purifica e disinfetta.
Ti guarderò negli occhi piano ma senza esitazione per dirti tutte quelle cose che prima di chiudere questa parentesi devo asolutamente dirti. di cui la prima, la più importante, che ciò che mi hai lasciato mi ha piegata e stordita e disorientata e ferita.
Ma che adesso va tutto straordinariamente bene.
sabato, 14 giugno 2008
Calcio storico - hanno vinto gli azzurri del quartiere di Santa Croce.

dedicato a chi i fiorentini, ancora, non li conosce:-)

...fin da quando ero piccola mi son chiesta "se cambiassi corpo, apparenza, specie... da cosa mi riconosceresti?".... questa domanda mi ha sempre accompagnato con caparbia ostinazione. E stamattina gnomo, appena sveglio, tra un abbraccio e un morso mi ha chiesto "ma se cambiassi corpo, capelli e faccia da cosa mi riconosceresti?". io gli ho risposto: riconoscerei la tua mente. e lui - infatti, anche io la tua.
per questo per me è così importante, anche qui nel blog, capire chi scrive. chi c'è dietro.
Nel blog non c'è il corpo. la comunicazione passa solo attraverso il senso del pensiero. e ciò è stimolante.
anche quando uscivo con persone conosciute in chat questa era l'esperienza più bella. saper riconoscere la parte che non si vede. anzi, per dirla con una famosa citazione, ciò che è invisibile agli occhi.
Questa, a differenza del carlitos-pensiero, per me non esclude l'altra... anzi, la rende tridimensionale:-)
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